Su tutti i nostri vigneti si applica il metodo di agricoltura Biodinamica. L’allevamento è a spalliera Guyot o cordone speronato con una densità di circa 5000 piedi per ettaro.
Seminiamo sovesci compositi (semina di erbai da tagliare e interrare) di leguminose, crucifere, graminacee, poligonacee tutti gli anni. Non pratichiamo nessuna sfogliatura né cimatura. Non è necessario praticare diradamento delle uve perché abbiamo una maturazione ottimale ed equilibrata.
I trattamenti sono limitati all'uso di zolfo e solfato di rame. Il rame viene usato in ragione di una media inferiore ai 2 kg di rame metallo per ettaro all'anno. Dosaggio che sicuramente e sperimentalmente non lascia residui nel terreno e viene metabolizzato dai microorganismi del terreno.
Inoltre grazie agli accorgimenti agronomici e all'uso dei preparati biodinamici le foglie delle nostre viti sono in grado di assorbire e di fissare quantità molto più elevate di CO2. Grandissime quantità di CO2 sono poi anche fissate e trasformate in carbonio organico umificato dalle imponenti quantità della massa verde dei sovesci.
Benché si utilizzino i trattori per i trattamenti e le lavorazioni, essendo queste ultime molto ridotte, i consumi di carburante per ettaro di vigna lavorata sono circa la metà rispetto ad un'azienda convenzionale.

